Incontro sull’amministrazione di sostegno – 2 Luglio 2010

Venerdì 2 Luglio 2010 ore 16:00

Sala Verde D.L.F. (Dopo lavoro Ferroviario) in Via S. Serlio 25/2

Incontro dibattito: “Amministrazione di sostegno: problemi e applicazioni”

tenuto dal Prof. V. Volterra, ordinario di Psichiatria, Università degli studi di Bologna.

Materiale presentato durante l’incontro: Presentazione prof. Volterra.

Amministratore di sostegno

L’amministrazione di sostegno è una figura istituita con la Legge numero 6 del 9 gennaio 2004, a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita comunque di ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione.

Chi è

La persona, che per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare al luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio. L’amministratore di sostegno è una persona, generalmente un parente, che aiuta chi non è in grado di farlo a compiere alcuni atti e ad amministrare i suoi beni.

Che cosa fa
L’ufficio di amministrazione di sostegno non prevede l’annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici, e in questo si differenzia dall’interdizione.

I poteri dell’amministratore di sostegno vengono annotati a margine dei registri di stato civile, al fine di consentire a terzi il controllo sul suo operato.

Dura dieci anni, ma può essere rinnovato, a meno che si tratti di un parente o del coniuge o della persona stabilmente convivente, nel qual caso dura per sempre, salvo rinuncia o richiesta di revoca dello stesso interessato.

A chi si rivolge
L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi.

Anziani o disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, carcerati, malati terminali, ciechi, potranno ottenere, anche in previsione della propria eventuale futura incapacità, che il giudice tutelare nomini una persona, che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio.

Come fare
La persona interessata può mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata presentare la richiesta al giudice tutelare della propria zona di residenza o anche domicilio e entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta, il giudice provvederà alla nomina dell’amministratore. Il suo decreto diventa immediatamente esecutivo.

Inoltre i responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, devono fornirne notizia al pubblico ministero.

I giudici tutelari si trovano presso ogni Procura della Repubblica. Esiste anche il registro comunale degli amministratori di sostengo, il primo registro è nato a Roma dopo una fase di sperimentazione.

Link consigliato

Legge numero 6 del 9 gennaio 2004

Qui di seguito potete trovare la scheda da presentare al giudice per la nomina dell’amministratore di sostegno
Ricorso per la nomina del giudice.